Maria Elena De Gruttola

Sono sempre stata impegnata, con il mio lavoro, nella riqualificazione e nel recupero, non solo estetico, dei borghi della mia Irpinia.

Ho sempre provato a portare bellezza nei luoghi in cui sono stata chiamata a lavorare, il mio intento è sempre stato quello di portare oltre all’arte anche un messaggio di apertura e di accoglienza, di aggregazione e di comunità.

Questo è stato il mio modo di fare politica, prendermi cura del mio territorio e di chi ci abita.

Negli ultimi tempi, ho sentito sempre più il bisogno di fare qualcosa di ancora più incisivo e di provare ancora di più a dare un contributo fattivo alla mia terra.

Vedo il mio paese sempre più isolato e defraudato. Vedo il territorio in cui vivo sempre più diviso in macchinose e poco utili spartizioni del poco che resta.

Dobbiamo riprendere in mano il futuro della nostra terra, per troppo tempo abbiamo lasciato stare, adesso è arrivato il momento di prendere una posizione netta e agire.

Mi sono candidata al Consiglio Regionale della Campania perché voglio con umiltà, determinazione, perseveranza e concretezza, rappresentare il mio territorio e portare in Regione quelle istanze reali, che per troppo tempo sono state messe da parte.

Presentazione Maria Elena De Gruttola

Maria Elena De Gruttola candidata alla Regione Campania.Mi presento.#riprendiamocilaparola#irpinia#regionalicampania2020

Publiée par Maria Elena De Gruttola sur Mardi 18 août 2020

Di cosa si occupa un manager culturale?

Si occupa della gestione e realizzazione degli eventi culturali, che possono essere: mostre, convegni, presentazioni, festival. Questo è il mio lavoro.  Inoltre sono una curatrice e cioè seguo e curo la carriera di artisti che realizzano opere di arte urbana o street art, opere su tela, opere di land art, istallazioni, sculture.

Lavoro anche nel campo della comunicazione sempre in ambito artistico, ossia mi occupo della diffusione e conoscenza degli artisti e degli eventi a loro legati. Lavoro su tutto il territorio nazionale con diverse collaborazioni anche all’estero.

Ho una laurea in Mediazione Linguistica e culturale e per questo ho la fortuna di parlare inglese e spagnolo molto bene; dopo la laurea ho conseguito prima un Master in Pubbliche Relazioni per addetti ufficio stampa ed organizzazione di eventi; in un secondo momento ho seguito un Master in Arts Management.

Il Programma

Le parole chiave del mio progetto politico sono: cura in tutte le sue declinazioni, sanitaria, economica, sociale, scolastica, misure di sostegno per le fasce deboli, sostenibilità ambientale, abbattimento delle disuguaglianze e della marginalizzazione, equità salariale rispetto al genere, scuola come fulcro territoriale di prevenzione e assistenza.

Questo il mio programma in pillole:

Infrastrutture materiali ed immateriali

Implementare ed innovare la rete viaria già esistente, creare una rete infrastrutturale integrata tra autostrade, nuove ferrovie e trasporti pubblici tutto supportato dalle infrastrutture digitali. La fibra ottica avrà anche la funzione fondamentale di rendere fruibile e più facile l’accesso all’istruzione, al turismo e alla sanità attraverso la digitalizzazione e l’informatizzazione dei servizi sia pubblici che privati.

Politiche sociali e welfare

Azioni di sostegno per le donne lavoratrici, misure per il raggiungimento della parità di genere. La parità di genere non è solo un diritto umano fondamentale, ma la condizione necessaria per un mondo prospero, sostenibile e in pace.
Garantire alle donne e alle ragazze parità di accesso all’istruzione, alle cure mediche, a un lavoro dignitoso, così come la rappresentanza nei processi decisionali, politici ed economici, promuoverà economie sostenibili, di cui potranno beneficiare le società e l’umanità intera.

Agricoltura e innovazione

Strategie d’impresa a sostegno dei piccoli imprenditori agricoli e allevatori, creazione di spazi dove questi attori possano incontrare i potenziali clienti, dove si possano svolgere incontri formativi per sensibilizzare sulle tecniche di coltivazione dei prodotti a km 0 però supportati da innovazione tecnologica, sulla salvaguardia delle biodiversità, sulla sostenibilità e sulla valorizzazione del territorio.

abbazia del Goleto

Industria turistica e culturale

Marketing territoriale per rilanciare il turismo con strategie a lungo termine.  Tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, creazione di un hub museale provinciale che dialoghi con le strutture regionali, sovraintendenza e ministero; valorizzare l’immenso patrimonio artistico e archeologico. Tutela del patrimonio ambientale che assume in Irpinia un valore strategico, economico e culturale.

Strutture e formazione

Regolamentazione dell’edilizia residenziale pubblica, ripresa del comparto strategico dell’edilizia privata.

Profonda riforma della scuola, sia dal punto di vista dell’edilizia scolastica che dell’organizzazione interna.

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🔵 GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ
Costruiamo un mondo inclusivo e accessibile.
Senza barriere.

PSI - Federazione di Avellino Psi Ariano IrpinoUn mondo inclusivo, senza barriere!
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🔵 GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ
Costruiamo un mondo inclusivo e accessibile.
Senza barriere.

PSI - Federazione di Avellino Psi Ariano Irpino

Il consigliere regionale Andrea Volpe fa il suo invito alla partecipazione e al confronto.
PSI - Federazione di Avellino Psi Ariano Irpino
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Il confronto è sempre arricchente, grazie! ... See MoreSee Less

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L'ultimo atto di quella che è stata la prima vittoria nella lotta per l'avanzamento dei diritti civili in Italia vide il Partito Socialista Italiano in primo piano, anche grazie alla pressione esercitata fuori dal Parlamento dalla LID (Lega Italiana Divorzio) e dalle donne che chiedevano pari diritti e dignità rispetto agli uomini - una voce che prenderà via via forza durante gli anni Settanta nel movimento femminista - riuscirono a compattare in Aula il fronte dei partiti laici e di sinistra.
PSI - Federazione di Avellino Psi Ariano IrpinoIl 30 novembre del 1970 il Parlamento approvava la Legge sul Divorzio, primo firmatario Loris Fortuna, socialista.
Dietro ogni battaglia di modernità, dietro ogni conquista civile ed economica di questo Paese c’è la mano dei socialisti
E sarà sempre così !
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Lultimo atto di quella che è stata la prima vittoria nella lotta per lavanzamento dei diritti civili in Italia vide il Partito Socialista Italiano in primo piano, anche grazie alla pressione esercitata fuori dal Parlamento dalla LID (Lega Italiana Divorzio) e dalle donne che chiedevano pari diritti e dignità rispetto agli uomini - una voce che prenderà via via forza durante gli anni Settanta nel movimento femminista - riuscirono a compattare in Aula il fronte dei partiti laici e di sinistra.
PSI - Federazione di Avellino Psi Ariano Irpino

Il 25 novembre è la giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Secondo l’Istat nel 92,5% dei casi le donne che hanno subito una violenza sessuale non l’hanno denunciata e da questo conto sono escluse le violenze commesse dai partner e dagli ex partner.

Alla radice di questo fallimento ci sono tantissime cause correlate tra cui: problemi di applicazione delle leggi, di formazione delle forze di polizia, di fiducia nelle istituzioni preposte, di dipendenza economica di tante donne e su questo, sono impressionanti in Italia i dati sulla disoccupazione femminile in particolare al Sud.

Andando ancora più a fondo, però, non è possibile non riconoscere un coacervo di retaggi culturali e di norme sociali non scritte: un’enorme barriera culturale di tabù; di colpevolizzazione e vittimizzazione; di stereotipi impliciti e di condizionamenti inconsci; di decenni di ruolo deleterio delle tv commerciali e dell’industria pubblicitaria di massa con una visione della donna pin-up, escort, oggetto sessuale; di carenze profonde nell’empowerment delle bambine e delle ragazze oltre che delle donne.

Il cambiamento giuridico, senza cambiamento culturale e sociale non porta al cambiamento di sistema.

In un approccio sistemico, la cultura ha un ruolo imprescindibile nell’ispirare, sostenere e consolidare il cambiamento sociale. Solo la cultura con il suo soft power può svolgere il ruolo di promotore di alternative alla cultura dominante.

Il sostegno alla cultura, non certo solo come orpello ma nel suo ruolo chiave di cantiere di immaginazione sociale e di addentellato per una società più democratica, più equa, più sana, è urgente e prioritario, mai come in questo periodo.

Arte e cultura sono fondamentali per elaborare i lutti, le violenze, le discriminazioni subite, per immaginare alternative al conformarsi alle norme sociali dominanti e mettere in discussione condizionamenti acquisiti, per consolidare e disseminare valori sociali di equità e giustizia.
Enzo Maraio Michele Tarantino Partito Socialista Italiano della Campania - PSI Campania PSI - Federazione di Avellino Psi Ariano Irpino Partito Socialista Italiano Psi
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Il 25 novembre è la giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Secondo l’Istat nel 92,5% dei casi le donne che hanno subito una violenza sessuale non l’hanno denunciata e da questo conto sono escluse le violenze commesse dai partner e dagli ex partner. 

Alla radice di questo fallimento ci sono tantissime cause correlate tra cui: problemi di applicazione delle leggi, di formazione delle forze di polizia, di fiducia nelle istituzioni preposte, di dipendenza economica di tante donne e su questo, sono impressionanti in Italia i dati sulla disoccupazione femminile in particolare al Sud.

Andando ancora più a fondo, però, non è possibile non riconoscere un coacervo di retaggi culturali e di norme sociali non scritte: un’enorme barriera culturale di tabù; di colpevolizzazione e vittimizzazione; di stereotipi impliciti e di condizionamenti inconsci; di decenni di ruolo deleterio delle tv commerciali e dell’industria pubblicitaria di massa con una visione della donna pin-up, escort, oggetto sessuale; di carenze profonde nell’empowerment delle bambine e delle ragazze oltre che delle donne.

Il cambiamento giuridico, senza cambiamento culturale e sociale non porta al cambiamento di sistema.

In un approccio sistemico, la cultura ha un ruolo imprescindibile nell’ispirare, sostenere e consolidare il cambiamento sociale. Solo la cultura con il suo soft power può svolgere il ruolo di promotore di alternative alla cultura dominante.

Il sostegno alla cultura, non certo solo come orpello ma nel suo ruolo chiave di cantiere di immaginazione sociale e di addentellato per una società più democratica, più equa, più sana, è urgente e prioritario, mai come in questo periodo.

Arte e cultura sono fondamentali per elaborare i lutti, le violenze, le discriminazioni subite, per immaginare alternative al conformarsi alle norme sociali dominanti e mettere in discussione condizionamenti acquisiti, per consolidare e disseminare valori sociali di equità e giustizia. 
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